La città di Lutyens

L’area governativa di Delhi, centro politico dell’India, è stata progettata negli anni ’30 dall’architetto Lutyens ed è caratterizzata da ampi ampi spazi! Molto ampi! Ampissimi! Troppo ampi quando ci sono 40 gradi, un’umidità prossima al 90% e una cappa di smog che al confronto Milano diventa Bormio 3000, ma tu hai giurato che ci arriverai a piedi alla casa del presidente! Fosse l’ultima cosa che fai!

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Come star di Hollywood…Anzi, di più! Come star di Bollywood!!!

Una delle cose più sensibilmente strane dell’India è che le persone volevano a tutti i costi farsi fotografare con noi. L’episodio ci è successo un numero di volte allarmante, e questo nonostante fossimo sudati, spettinati e con la faccia stravolta per la maggior parte del tempo. Ho pensato: saremo troppo belli? Saremo troppo brutti? Saremo troppo strani? Probabilmente era vera la terza: alieni nel subcontinente indiano!

Krishna Janmashtami

Il 22 agosto gli hinduisti celebrano la nascita di Lord Krishna e per le strade di Delhi sfilano bande musicali e carri scintillanti che portano in processione le Murti, ovvero le rappresentazioni delle diverse manifestazioni della divinità.

Fede religiosa, estetica bholliwoodiana, orgoglio nazionale e voglia di far festa si mescolano inscindibilmente mentre le Murti sfilano per le vie della città.

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HINDIgnados!

I seguaci di Anna Hazare * non si fermavano un attimo: per giorni hanno continuato a manifestare sia a piedi, che in auto, che in moto per le vie di Delhi.

* Il leader del partito anti corruzione, giunto oggi al dodicesimo giorno di sciopero della fame.

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Varanasi: spots

La legna per le pire di Varanasi

In stazione tutti ci guardavano, ho pensato di immortalare il momento....Quando mi ricapita? Di solito non mi caga nessuno.

I tori qui sono enormi e totalmente liberi di girare in mezzo al traffico

Anna Hazare, leader del partito anti corruzione, è stato recentemente incarcerato con una scusa e poi scarcerato in seguito alle feroci proteste che hanno infiammato il paese negli scorsi giorni. Ha milioni di sostenitori...E ci credo: qui forse forse la corruzione è peggio che da noi. Io, pur non conoscendolo, ho sostenuto la sua scarcerazione sulla fiducia: dopotutto ha 75 anni e non è Previti. Mi basta!

 

Lassù le pire mortuarie ardono 24 ore al giorno

 

C'è chi è venuto fin da Lambrugo per affidare i suoi desideri al fiume sacro

 

La puja dura circa 2 ore: i giovani officianti offrono sacrifici alla divinità accompagnandoli con complicati gesti rituali

 

Il fiume è in piena e la corrente crea continuamente centinaia di vortici. Prendere la barca è vietatissimo...Ma ciò non impedisce ad alcuni simpatici barcaioli locali di offrirti gite in barca per poi farti acchiappare dalla polizia, che ti chiede soldi che poi si smezza con il barcaiolo. Per fortuna nessuno sano di mente acceterebbe mai di fare una gita in barca con questa corrente.

 

Vita nella città su Gange

Abbiamo raggiunto Varanasi da Jhansi con 12 ore di comodo treno notturno (saranno 500 km circa…Le Nord forse sono più veloci! FORSE!).

Varanasi è la città sacra degli Indù per eccellenza e la sua vita si svolge principalmente sui Gath, i gradini che portano al Gange (o Ganga). In questi giorni il fiume è in piena e ha sommerso gran parte dei gradini e a causa della corrente fortissima, le gite in barca sono vietate. Tutte le sere al tramonto su alcuni Gath si svolge la cerimonia della Puja: musica, mantra e danze accompagnano i sacrifici (fiori, incenso, fuoco, frutta, latte…) che vengono gettati nel Gange in offerta alla divinità, mentre i fedeli affidano alla corrente del fiume sacro i propri sogni sotto forma di lumini circondati da fiori di loto; più la corrente porta lontano i lumini, più i sogni hanno possibilità di avverarsi.

Abbiamo assistito alla puja più importante della città, durante la quale studenti di sanscrito aspiranti Sadu giovani, eleganti, carini e vanitosi hanno officiato il lungo rito dopo essersi bagnati nel Gange.

Fare uno o due bagni quotidiani nel Gange è un rito comune ai fedeli indù. Vedere bimbi che giocano nel fiume e famiglie in gita che si immergono e lavano i propri vestiti nelle sue acque INNOMINABILMENTE LURIDE è uno spettacolo frequente.

I fedeli desiderano morire qui perchè in questo modo la loro anima raggiungerà direttamente il Nirvana, così le famiglie partono dai loro luoghi d’origine con i moribondi e alloggiano con loro in alcune case nei pressi del crematorium. Quando la morte sopraggiunge i corpi vengono coperti con appositi panni, issati su una lettiga, lavati in Gange, lasciati asciugare e poi bruciati sulla pira con circa 250 kg di costoso legno di sandalo. I turisti che si aggirano nei pressi dell’affollatissimo crematorium all’aperto, che si trova presso un Gath del quale non ricordo il nome, vengono costantemente invitati a salire su apposite terrazze per vedere le cremazioni, o addirittura ad avvicinarsi al luogo dove le pire bruciano 24 ore su 24. La dimensione della morte è pubblica e i parenti non trovano strano che sconosciuti provenienti da tutto il mondo assistano alla cremazione. Le foto alle pire però sono assolutamente vietate. Nei pressi del crematorium l’attività è frenetica: mercanti di legna, parenti in lutto, barbieri che rapano a zero i parenti in lutto, portantini con il morto in spalla, faccendieri di ogni tipo, insistentissimi aspiranti accompagnatori di turisti, mucche, tori, capre, cani e quant’altro si aggirano senza sosta inseguendo ognuno i propri impegni, la propria mancanza di impegni o il proprio business.

A Varanasi è impossibile (i-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e) sedersi tre minuti tre a meditare su un gradino di fronte al Gange senza venire assaliti da ogni tipo di venditore, mendicante, aspirante guida o, nel migliore dei casi, da un local che desidera farsi fotografare insieme al turista occidentale. In India questo assalto incessante, onnipresente, tenacissimo e quasi sempre insensato e controproducente per chi lo mette in atto è sicuramente la cosa più snervante da affrontare.

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I meravigliosi templi di Khajuraho

Alcune posizioni del Kamasutra qui rappresentate sembrano davvero ostiche agli occhi del comune e generalmente poco snodato turista occidentale. Eppure, informatissimi guardiani locali di templi mi hanno garantito che con un po’ di yoga tutto è possibile e mi hanno caldamente esortato a provare alcune posizioni, tra cui:

La n. 134, detta “del giaguaro acquattato” o “la tromba e fuggi”

La n.6.900, una versione orgiastica di massa del comune 69

L a n. R4 detta “la panterona del ribaltabile”, che però fa venire il mal d’auto

La n. 0039 02, detta “la milanese”: tu stai in ufficio fino a tardi e tua moglie si tromba l’idrauilico.

La ISO9001: la posizione è quella che ti pare, ma prima di devi stampare e compilare un apposito modulo che si trova nell’apposita cartella e archiviarlo nell’apposito faldone. Meglio se il modulo lo stampi, compili e archivi DURANTE l’atto.